.
Annunci online

..siamo tutti di passaggio......
Bagni
post pubblicato in diario, il 12 febbraio 2013



                       

Ritornare.

E’ sempre una strana impressione ritornare nei posti dove sei stato per tanto tempo. Poi la vita ti ha portato altrove e tu senza farti troppe domande hai detto, ok andiamo.

Non sai mai bene cosa pensare quando ritorni. Qui c’era un bar, là hanno aperto una rotatoria, ora le macchine vanno molto più veloci. Laggiù mi ci sedevo sempre a mangiare il lampredotto. C’è in giro quest’aria un po’ di fretta, i colori sono un po’ diversi. E’ indefinibile, sembra come se in realtà non te ne fossi mai andato via; i contatti in realtà li hai mantenuti, ma ora ti senti straniero. Che posto ha questo posto per te? Non è ancora chiaro. Per nulla

Rosko P. Coltrane


Creative Commons License
Quest' opera è pubblicata sotto una Licenza CreativeCommons..______________________ del.icio.us technorati oknotizie Condividi
Stanno tutti bene
post pubblicato in diario, il 22 aprile 2012



Ancora una serata di grande nostalgia. Ancora un ritrovo di vecchi amici, stavolta quelli vecchi davvero che ci giocavi da bambino e ora tutti coi figli e le prime malattie o i padri che vengono a mancare. E’ strano pensare che tra qualche anno le occasioni per rivedersi saranno i funerali, quelli dei genitori dico, che ancora i nostri sono lontani. E non so, torni a casa con davvero una strana sensazione. Che sono davvero lontani quei tempi, che parli dei fatti che ci capitavano e poi ti fai i conti degli anni. E lì per lì non ti tornano i conti. Poi resti con un sorriso che si congela un po’ per l’incredulità del tempo che passa, perché le cose non combaciano mai perfettamente, o perché è meglio così.

Franco è sempre il motivo che viene dal  nord e ci riunisce tutti. Prima lo ero anch’io, ma ora faccio un po’ parte dell’ambiente. Stavolta è a lui che è andato via il babbo, ma è sempre stato il più forte di tutti noi. Nino è sempre lui, quasi non invecchia, anche se ha le figlie grandicelle e un lavoro da magazziniere patentato che gli tiene su una famiglia sana. Ci fa sempre un sacco ridere. Giovanni invece ha la sclerosi. E’ sempre un po’ stanco ed è il più invecchiato di noi ma regge ancora molto bene. Mi ero un po’ distaccato da lui, ma non riesco a non provare una grande tenerezza nei suoi confronti, non tanto per la malattia in se, quanto per come l’ha addolcito. Non so, mi sento un po’ in colpa. Giacomo ha dato forfait all’ultimo. Sempre troppo occupato a fare soldi che non riesco più a pensarlo serenamente. Vecchie ruggini hanno fatto il resto. Poi c’è Gianfranco che tra poco riparte per il nord pure lui con tutta la famiglia, stavolta definitivamente, ormai esausto di questa terra di inciuci e concorsi taroccati e lavoro che non c’é. Meno male che ha i figli ancora piccoli. Chissà quando lo rivedrò. Ed infine c’è Pippo. Il vecchio buon Pippo, che se non ci fosse stato lui tutto quest’anno chissà come lo avrei passato. In fondo è quello che sta meglio di tutti, nel senso più in pace con tutto. Ha accettato la vita che gli si è presentata per com’era, senza tentare di cambiarla troppo. Ha lavorato su ciò che aveva. Gli ho cresimato il figlio grande che ora studia medicina, proprio io che coi preti sto litigato. Era anche il più elegante.

Eravamo lì, tra una pizza e un amaro a sorseggiarci un po tra di noi, coi figli che scorrazzavano e quel casino che ti porta via sempre un po’ di attenzione.

Poi i saluti. Sempre un po’ lunghi. Sempre con quel sorriso di prima.

Rosko P. Coltrane

Creative Commons License
Quest' opera è pubblicata sotto una Licenza CreativeCommons..______________________ del.icio.us technorati oknotizie Condividi
.......
post pubblicato in diario, il 8 aprile 2012




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Snoopy scrivere

permalink | inviato da Rosko P. Coltrane il 8/4/2012 alle 1:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Job
post pubblicato in diario, il 28 marzo 2012




Uff.......... domani ho un pò di job. Che barba che noia. Tocca pure andare a letto presto. A me.

Rosko P. Coltrane

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. job a letto presto

permalink | inviato da Rosko P. Coltrane il 28/3/2012 alle 23:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Etciuuuuuuu
post pubblicato in diario, il 18 marzo 2012


                      

Maledetto raffreddore da fieno! Eppure fermarlo non si può. 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. starnuto

permalink | inviato da Rosko P. Coltrane il 18/3/2012 alle 2:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Caesar
post pubblicato in diario, il 15 marzo 2012


                                  

No così, è che oggi mi sento molto molto classico. Sarà che sono le idi, sarà che sono in overdose da immagini, boh.

Rosko P. Coltrane


E ora che farà Bonetti?
post pubblicato in diario, il 3 marzo 2012


Ecco, lo so che magari è un po’ scontato un coccodrillo per Lucio Dalla, ma devo ammettere che una lacrimuccia mi è scesa. D’altronde mi ha accompagnato per molti anni ed in molti momenti topici. Suoi erano i primi giri di chitarra con gli amici per esempio e, insomma poteva non piacere ma quello che diceva non era mica da poco e molto mi è rimasto dentro. Si Lucio andava salutato.

Ciao Lucio.

Rosko P. Coltrane


                       

Siamo noi

Siamo in tanti

Ci nascondiamo di notte
Per paura degli automobilisti
Dei linotipisti
Siamo i gatti neri
Siamo i pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di fagiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

E' inutile
Non c'è più lavoro
Non c'è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Con la forza di un ricatto
L'uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti
Spalancò prigioni
Bloccò sei treni
Con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
Ad un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere
A piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com'è profondo il mare

Poi da solo l'urlo
Diventò un tamburo
E il povero come un lampo
Nel cielo sicuro
Cominciò una guerra
Per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore
Doveva coltivare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Ma la terra
Gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato
In un palazzo,in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene
Bastonate
E chirurgia sperimentale
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Intanto un mistico
Forse un'aviatore
Inventò la commozione
E rimise d'accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare

E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare

Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno piegando il mare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno umiliando il mare



Radieuse
post pubblicato in diario, il 29 febbraio 2012





Ahhh sta passando tanto tanto tempo e qualche cosa lentamente cambia, lentissimamente, senza alcuna fretta, come se non facesse nulla che ho quarantadue anni, come se non gliene fregasse nulla. D'altronde non frega nulla anche a me. Oggi a Psicologia si parlava di meccanismi di difesa del nostro io che insomma si mette d'accordo con l'inconscio e tutt'e due nascondono delle robe, o truccano i conti o ancora negano alla morte che il fatto sia successo e beh, me le son ritrovate tutte dentro quelle robe lì, tutte che dai versetti del famigerato testo mi dicevano, vedi? Questo lo fai anche tu, non negarlo, lo sappiamo bene noi versetti, che quando la gente ci legge e subito posa gli occhi a fissare il pavimento vuol dire che quel peccatuccio ce l'hai dentro, lo sei pure tu. Ma poco importa, la mia testa mi piace lo stesso coi suoi acciacchi e le sue menzogne, basta che lo sappia,,, si che lo so. Che tra poco è di nuovo primavera e tra poco si cambia di nuovo città. Ho già visto il materasso gonfiabile. Ho già visto i sorrisi. E stavolta c'è il mare.

Rosko P. Coltrane

Creative Commons License
Quest' opera è pubblicata sotto una Licenza CreativeCommons..______________________ del.icio.us technorati oknotizie Condividi
Quest'anno
post pubblicato in diario, il 11 gennaio 2012


                               

L’anno nuovo è iniziato un po’ apaticamente, solo in attesa che iniziassero le lezioni, questa preparazione di futuro strano.

Nell’attesa ho bivaccato. In compenso le vacanze sono state rilassanti. Passare il Natale con la febbre è un ottimo modo per evitare le gozzovigliate parentali e dormirsela alla grande, con in più un occhio di riguardo da parte di zie varie che ti preparano i brodini. Che pacchia ragazzi.

Quindi oggi è il mio primo giorno del 2012 nella torre d’avorio ed ancora non ingrano con le cose da fare per quest’anno.

Questo dovrà essere un anno zeppo di roba nuova, di città nuove, di nuovi lavori e chissà magari di amori. C’è tanto mare all’orizzonte ma anche tanti combattimenti e calci in culo. I soldi mai come quest’ anno saranno pochi ma saremo pazzi e saremo affamati, come disse quello lì.

Si saremo davvero pazzi, o almeno lo spero.

Rosko P. Coltrane


Creative Commons License
Quest' opera è pubblicata sotto una Licenza CreativeCommons..______________________ del.icio.us technorati oknotizie Condividi

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. quest'anno novità natale brodini 2012

permalink | inviato da Rosko P. Coltrane il 11/1/2012 alle 20:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
MXMS
post pubblicato in diario, il 20 dicembre 2011


              

 

Già. Ci accingiamo al Natale ancora una volta. E’ un Natale strano questo, molta depressione,ma molti sogni, un sacco di cose che succedono nel mondo e una strana sonnacchiosità incosciente dalle nostre parti. Grandi povertà in arrivo e grandi ricchezze non solo di denari tutto intorno a noi.
Io non so cosa chiederei a Santa Claus, ma vorrei che quest’anno stesse più attento nel dare i suoi regali, solo questo.
Anche per me sarà un Natale inconsueto, del tutto in trasferta e ricco di spostamenti (ormai il lento peregrinare pare che sia diventata la cifra della mia vita), e sono abbastanza contento, anche se il mio fegato sarà messo a dura prova, ma la speranza è che gli orizzonti si espandano.
Sono gli orizzonti che sapremo vedere a darci la serenità, più di uno stipendio fisso.
Molti Auguri a tutti.

Rosko P. Coltrane

Creative Commons License
Quest' opera è pubblicata sotto una Licenza CreativeCommons..______________________ del.icio.us technorati oknotizie Condividi
Sfoglia aprile       
calendario
adv

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.